Il farro (Triticum dicoccum) è un cereale ricco di proprietà, si tratta di una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Graminacee ed è una delle prime varietà di frumento coltivate dall’uomo.

È un alimento ben di uso e sfruttato nella dieta mediterranea, complici le sue elevate proprietà nutritive. Sempre più frequentemente scelto nelle diete vegetariana e vegana, questo cereale affonda le sue radici in un passato molto lontano, poiché si tratta di uno dei primi coltivati dall’uomo. Originariamente molto di uso nei bacini del Mediterraneo, nel Medio Oriente e in Asia, sin dall’Impero Romano è stato progressivamente sostituito dal grano comune. Oggi sono principalmente tre le varietà che vengono prodotte: il farro monococco (Triticum monococcum) è detto anche piccolo farro ed è la più antica varietà di coltivazione, la prima forma di frumento coltivata dall’uomo; il farro dicocco (Triticum dicoccum) è detto medio farro e la sua coltivazione segue di poco quella del farro monococco, in Italia è la varietà più coltivata; spelta (Triticum spelta) è detto farro grande e segue di circa 2000 anni la coltivazione delle due varietà precedenti, non è molto adatto al clima presente in Italia, mentre è molto presente in Europa centrale o orientale. I tre si differenziano sostanzialmente per la grandezza dei chicchi e, non ultimo, quando si parla del cerale nel senso comunemente inteso, si fa solitamente riferimento al dicocco. Farro monococco:

CENNI STORICI E CURIOSITA’

Il farro è considerato la più antica tipologia di frumento coltivato. Veniva utilizzato dall’uomo per la propria alimentazione già nel Neolitico, con particolare riferimento al farro piccolo, o farro monococco. Il farro è famoso per essere stato la base dell’alimentazione delle legioni romane che partirono alla conquista di quello che sarebbe divenuto l’impero. Veniva usato soprattutto per preparare pane, focacce (libum) e polente (puls). La stessa parola “farina” deriva da “farro”.

L’importanza del farro è testimoniata dal fatto che un’antica forma di matrimonio era detta confarreatio (gli sposi mangiavano una focaccina di farro). Il matrimonio confarreato era il solo riconosciuto per certi effetti religiosi: ad esempio, i sacerdoti dovevano avere i genitori che avessero contratto un tale matrimonio.

Condividi

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi contrassegnati sono obbligatori